ANATOMIA & FISIOLOGIA

FEMMINILE

Anatomia dell’apparato genitale femminile

L’apparato genitale femminile è costituito da una parte interna ed una esterna. La parte interna è costituta dai seguenti organi:

Ovaie: due ghiandole che producono le cellule uovo e gli ormoni sessuali femminili – Tube di Falloppio o tube uterine: due condotti che partono dall’utero e terminano vicino alle ovaie – Utero: la parte terminale dell’utero che sporge in vagina si chiama “collo dell’utero” – Vagina: canale muscolare che collega l’utero all’esterno

Vulva

La parte esterna è costituita da: – Grandi labbra, due pieghe rivestite da pelle, internamente alle quali sono poste due pieghe di mucosa (piccole labbra) – Piccole labbra in alto (verso la pancia) si fondono a formare un cappuccio che copre il clitoride. – Sotto al clitoride si apre l’uretra (il buchino da cui esce la pipì) e sotto al clitoride ancora si trova l’ingresso della vagina. – Subito all’inizio del canale vaginale si trova una piccola membrana chiamata imene.

Clitoride

La parte visibile/esterna del clitoride, quella situata sopra l’uretra si chiama “glande del clitoride” ed è solo una piccola porzione di questo organo importantissimo per il piacere femminile. Il clitoride ha dei bulbi che si estendono al di sotto delle piccole labbra, circondando l’uretra e l’ingresso della vagina. Anche la stimolazione di queste zone può essere utile!

Ecco! Così la prossima volta che qualcuno vi dirà che i genitali femminili sono semplicemente “la vagina” potrete approfondire l’argomento!


Ciclo mestruale

Intanto una precisazione: con ciclo mestruale si intende il periodo che va da una mestruazione (sanguinamento) a quella successiva. Mediamente dura 28 giorni ma è considerata normale una durata tra i 21 e i 35 giorni. Nei primi due anni dopo la prima mestruazione (chiamata menarca) i cicli mestruali possono essere irregolari. In seguito la loro durata dovrebbe normalizzarsi. Cosa succede nel ciclo mestruale?

Nella prima metà del ciclo prevalgono gli ormoni chiamati estrogeni, che agiscono sull’ovaio. Le ovaie sono piene di ovuli “addormentati”, immaturi. L’estrogeno ogni mese seleziona uno di questi ovuli immaturi in una delle due ovaie e lo fa maturare. A metà circa del ciclo mestruale, quando la cellula uovo è matura e pronta per essere fecondata da uno spermatozoo, esce dall’ovaio ed entra nella tuba di Falloppio. L’espulsione dell’ovulo maturo dall’ovaio si chiama ovulazione. La casa in cui l’ovulo era maturato dentro l’ovaio, chiamata follicolo, una volta che l’ovulo è stato espulso si trasforma in corpo luteo. Nella seconda metà del ciclo prevale un ormone, chiamato progesterone, che agisce sull’utero. Ogni mese, sotto l’azione del progesterone, la superficie interna dell’utero (chiamata mucosa uterina) si ispessisce per accogliere l’eventuale uovo fecondato. Tuttavia, se la fecondazione non avviene, la mucosa uterina si rompe provocando il sanguinamento noto come mestruazione. La durata del sanguinamento varia tra i 2 e i 7 giorni.

Dal menarca alla menopausa: la fertilità della donna

Il periodo fertile della vita della donna inizia con il menarca, ossia con la prima mestruazione. E’normale che questa compaia all’incirca tra i 9 e i 15 anni. Dal momento della prima mestruazione in poi, ciclicamente circa ogni mese la donna produce una cellula uovo, che è la cellula fertile femminile. Tuttavia, verso i 50 anni in media, questa produzione ciclica di cellule uovo cessa e la donna smette di essere fertile: questo periodo è chiamato menopausa. Quando la donna entra in menopausa il cervello smette di inviare ciclicamente ogni mese segnali all’ovaio per farlo funzionare: di conseguenza l’ovaio smette di produrre cellule uovo.

Ma, nel periodo che va dal menarca alla menopausa, quanti e quali sono i giorni fertili della donna? Tradotto in soldoni, quali sono i giorni a rischio di gravidanza se si ha un rapporto sessuale in assenza di metodi contraccettivi? Per capirlo dobbiamo tenere presente che la cellula uovo, una volta espulsa dall’ovaio vive 24 – 48 ore al massimo e può essere fecondata solo finché è viva (da una cellula morta non potrebbe certo nascere la vita!). Lo spermatozoo, tuttavia, dentro le vie genitali femminili può sopravvivere fino a 4 giorni. Facendo un rapido conto matematico capiamo quindi che sono fertili i 4 giorni che precedono l’ovulazione e i 2 successivi. Se quindi una coppia sta cercando di avere un figlio, dovrà concentrare i rapporti sessuali nella settimana dell’ovulazione in sostanza! Come abbiamo visto sopra l’ovulazione avviene circa a metà della durata del ciclo mestruale.

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